11-2008 Focus: L'invecchiamento


Sommario AUTUNNO 2008


  • Demenza
    La demenza determina oggi l’ultima fase della vita di innumerevoli uomini. Michaela Gloeckler ne riconosce una preparazione alla nascita nello spirito. Per orientarci nella cura e nel lavoro sociale, in modo da conservare la dignità anche quando l’essere umano si sta escarnando dobbiamo accostarci, attraverso lo studio dell’antroposofia di Rudolf Steiner, ai concetti rispetto al lato spirituale del processo di morte. Tratto da Das Goetheanum • Michaela Gloeckler
  • A scuola di vecchiaia
    Nell’ambito dell’Istituto di ricerca sulla vecchiaia di Paderborn, Dietrich Kumrow, esperto in materia d’invecchiamento, ha sviluppato delle teorie su come realizzare socialmente una nuova immagine della vecchiaia. Centrale, allo scopo, è il progetto di una “Scuola dicompetenze per la vecchiaia” in cui imparare a interpretare il proprio invecchiamento come una via spirituale. Tratto da Info3. • Dietrich Kumrow
  • 12 Stress e malattie
    Lo stress è la maggior causa delle malattie fisiche e psichiche. Disturbi del sonno, paure, palpitazioni, problemi digestivi fino a serie malattie cardiovascolari, psicosomatiche o anche il cancro sono spesso riconducibili allo stress. In questa intervista il dottor Frank Meyer ci parla delle possibili cure naturali delle malattie da stress. Tratto da Info3. • Frank Meyer
  • 14 I nostri defunti
    Non sappiamo come facciamo a pensare. Non sappiamo da dove vengono le nostre intuizioni. Noi non percepiamo la nostra attenzione, grazie alla quale percepiamo il resto. Questo perché tali capacità si radicano nel cielo, nella par te celeste della nostra anima. Tratto da Info3. • Georg Kuehlewind
  • 15 Leggere ai defunti può cambiare il mondo
    Richard, il figlio di Doré Deverell, si è ucciso nel 1982. Doré si è proposta di aiutarlo a uscire dal suo isolamento di suicida e a penetrare nel mondo spirituale. Nel suo libro Light Beyond The Darkness descrive come egli si sia sviluppato penetrando in una sfera piena di luce in cui regna la pace e come poi abbia percepito che si è reincarnato in sua prossimità. Tratto da Info3. • Judith Krischik
  • 18 L’intuizione di Paolo
    Per meglio comprendere le tensioni religiose che oggi tengono spesso il mondo col fiato in sospeso, occorre fare qualche riflessione di carattere storico, analizzando l’esperienza di Paolo, pioniere di una nuova coscienza, il quale aveva certamente intuito la grande potenzialità di cambiamento necessaria per un rapporto di fratellanza col Cristo. • Paulette Prouse

  • 20 Le crisi biografiche nei giovani
    “Una vita senza crisi non è vita – sostiene Ulrich Meier, sacerdote della Comunità dei cristiani – … Ci sono tanti tipi di crisi biografiche, esse dipendono dal momento scatenante, ma soprattutto dalla reazione soggettiva dell’interessato e da ciò che fa o non fa della propria crisi.” Riportiamo alcune testimonianze tratte dal libro: dall’esperienza della guerra ai disturbi alimentari, dall’abuso sessuale al senso di totale inadeguatezza. Tratto dal Quaderno di Flensburg n.24
  • 23 Il male e la libertà
    Riflessioni sul caso di Mary Bell. Lo scalpore dei media inglesi per l’uscita del libro Grida dal silenzio, sulla storia di una donna condannata 40 anni fa per l’omicidio di due bambini ha avuto forti ripercussioni in tutta Europa. L’autore, in questo testo del 1998, prende spunto da questo caso per una riflessione sul rapporto che il nostro tempo ha col male. Tratto da Info3. • Sevak Gulbekian
  • 26 Pulire a fondo rispettando l’ambiente
    Come ridurre l’uso di prodotti chimici. Tornando ad alcuni spunti suggeriti da Linda Thomas e riportati sul numero 9 della rivista, riportiamo alcuni dati da una ricerca americana sull’efficacia della microfibra nei prodotti per la pulizia, sia in termini di minor consumo di additivi chimici (e inquinanti) sia in termini di maggior igienizzazione degli ambienti.
  • 27 Indirizzi e notizie dal movimento antroposofico
  • 28 Pensieri – Poesia
    La vera verità di Friederich Benesh, sacerdote della Comunità dei Cristiani, studioso di scienze naturali
  • 29 I tre livelli della percezione spirituale nell’Apocalisse di Giovanni
    Comprendere la composizione dell’Apocalisse vuol dire essersi appropriati di non poche chiavi della composizione evangelica. Straordinariamente illuminante per la questione dell’ispirazione è riuscire a cogliere gradualmente e con esattezza la differenza esistente tra i quattro Vangeli rispetto ai tre livelli di conoscenza dell’immaginazione, dell’ispirazione e dell’intuizione. • Emil Bock
  • 31 Dal seme alla pasta
    Abbiamo incontrato il signor Franco Pedrini, fondatore dell’Associazione biodinamica trentina e primo presidente Demeter, oggi dedito alla coltivazione e trasformazione dei cereali nella sua azienda agricola biodinamica in Toscana. Si è parlato dei cereali per la salute dell’uomo, dell’aspetto spirituale del seme, della filiera biodinamica e dell’importanza del rapporto fra produttore e consumatore. • Anna Chiello
  • 34 Antroposofia nel Mondo. Cina
    “L’onorevole terremoto” verificatosi il 12 maggio nella provincia di Sichuan è stato un’esperienza incisiva e profonda per le persone colpite. Astrid Schröter, che all’epoca lavorava nella scuola Waldorf di Chengdu, descrive le trasformazioni e il senso comunitario verificatisi dopo quell’evento nella società cinese. Tratto da Das Goetheanum. • Astrid Schroeter  
  • 36 Editrice Novalis: novità


editoriale


L‘invecchiamento, le patologie legate all’ultima fase della vita e un nuovo rapporto con la morte sono argomenti sui quali l’umanità sembra voler stendere un velo, come se non la riguardasse. Perché questa ottusità di fronte a una realtà che si presenterà in tempi più o meno brevi per quasi tutti? La grande paura dell’ignota destinazione ha creato un tabù insormontabile. È quasi passato un secolo da quando Rudolf Steiner ha ammonito: Se entro la fine del secolo gli uomini non avranno costruito un ponte fra vivi e morti, l’umanità entrerà in una grave crisi. Verrà meno la grande collaborazione, così utile per tutta l’evoluzione, fra uomini incarnati e uomini disincarnati.

Esempio ne è la storia della signora, Deverell, che ha incontrato l’entità spirituale del proprio figlio solo dopo la sua drammatica morte, poiché durante la vita sulla Terra la sua famiglia era oberata da problemi ingestibili per le sue forze. Più tardi, in seguito al suicidio del figlio, la madre, dopo aver letto una conferenza di Steiner in cui era stata sottolineata l’importanza della lettura di testi spirituali quale nutrimento essenziale per il defunto, è riuscita a stabilire un rapporto che era mancato completamente durante la vita.

Nell’articolo della dottoressa Michaela Gloeckler della sezione di medicina del Goetheanum si è voluto ricordare il concetto della nascita come una morte nel mondo spirituale e la morte come una nascita nell’al di là. Inoltre la Gloeckler ha messo l’accento sull’importanza dell’elemento artistico, soprattutto la musica e la parola che sono direttamente percepibili ancora per molto tempo dopo la morte, come d’altronde lo sono anche i pensieri. Infatti è credenza popolare che non si debba parlar male dei morti. Naturalmente l’euritmia occupa un posto di grande rilievo riguardo ai rapporti fra vivi e morti.

Georg Kuelewind, uomo di grande cultura e apertura intellettuale, era profondamente legato all’antroposofia ma ciò non gli impediva di essere simpatizzante del Buddismo Zen. Egli parla dell’intuizione che i nostri confratelli defunti suscitano in noi e del risveglio nel terzo cielo, ove vive sempre la nostra entità superiore, e chiama “sonno” il mondo in cui viviamo con il nostro piccolo essere quotidiano, ma che potrebbe risvegliarsi in ogni istante. Bisogna aver chiaro che l’invecchiamento è un processo che non si svolge in poco tempo, ma che ha inizio a partire dai 35 anni, età che segna una svolta. Da quel momento l’anima deve essere sorretta dal cosmo per non morire già verso la metà della vita. Tuttavia non muoriamo, perché su di noi, a partire da quell’età, agiscono entità della prima gerarchia: Serafini, Cherubini, Troni. Dobbiamo considerare il corso della vita umana, rilevando che le diverse gerarchie immettono le loro forze speciali e le loro virtù a seconda della fase della vita in cui ci troviamo (R. Steiner, O.O. 236). Da questa considerazione risulta evidente che la vita va considerata nella sua globalità con le sue polarità: nascitamorte, giovinezza-vecchiaia ecc. Non è tuttavia un percorso in cui tutto è stato predisposto in base alle leggi del karma ma ognuno può introdurre, almeno nell’età adulta, un fattore di libertà che si può conquistare grazie al principio di un percorso cosciente che è la caratteristica della nostra epoca.

L’articolo sulle difficoltà dei giovani rappresenta quella polarità alla vecchiaia alla quale abbiamo dedicato gran parte delle pagine di questo numero autunnale. Il disagio giovanile è certamente sempre esistito; è tuttavia indubbio che si è verificata una situazione nuova legata al nostro momento evolutivo che R. Steiner definisce “epoca dell’anima cosciente”. Le terribili guerre che hanno devastato l’Europa – e che ci hanno fatto partecipare in una situazione, sicuramente unica nella storia dell’umanità per l’incredibile numero di morti giovani, di gente ancora piena di vitalità e di voglia di vivere – hanno certamente creato situazioni karmiche fuori dalla norma e forse hanno anche creato nuove possibilità. E quindi l’umanità si deve confrontare con un destino del tempo pieno di enigmi, poichè deve fare i conti con effetti la cui causa rimane nascosta. Cosa significa per le nostre coscienze quando l’assetto mondiale subisce una così profonda trasformazione? In che modo possiamo ritrovare una giusta dimensione umana per fare il passo nel futuro?

Il caso Mary Bell, che a suo tempo, ha fatto tanto scalpore in tutta Europa, è stato scelto per il suo aspetto estremo poiché mette in evidenza il problema del bene e del male e della libertà di scelta che rimane un problema irrisolto. Perché Mary Bell all’età di 11 anni ha commesso un crimine tanto atroce? Il suo gesto può essere giustificato dalle violenze e dagli abusi subiti nella sua infanzia? Ma ci sono anche esseri umani che hanno subito violenze nell’infanzia e ciò li ha indotti a dedicarsi alla protezione dei bambini affinché non debbano conoscere la sorte che loro hanno sperimentato. È dunque solo un problema di karma, ossia di causa ed effetto?

La redazione della nostra Newsletter ha l’intenzione di pubblicare regolarmente un articolo sull’invecchiamento, con interessanti spunti estrapolati dall’Opera Omnia di Steiner, per un maggior approfondimento di una questione sociale che ci riguarda tutti.