3-2006 Focus: Le crisi di panico


Sommario AUTUNNO 2006


  • L’uomo tra passato e futuro – I disturbi di panico
    Crisi di panico e stati di sofferenza esistenziale importanti possono essere visti come turbe del sentire che si svolgono nell’ambito del cuore e del sistema ritmico. A questo livello, secondo l’antroposofia, si svolge la vita di sentimento; essa avviene all’interno della coscienza dell’Io per un incontro tra una corrente proveniente dal passato e una corrente proveniente dal futuro. Questi stati rappresentano uno squilibrio nel divenire dell’uomo, dell’incontro in esso tra passato e futuro. • Leonardo Marchiori
  • 11 Aiutare i defunti – Reincarnazione e terapia
    Ai giorni nostri ci si rende sempre più spesso conto che è possibile mettersi in contatto coi defunti o, addirittura, se ne fa esperienza. In questo scritto, Marianne Carolus tenta, con l’aiuto di esempi presi dalla sua esperienza professionale, di trasmettere un’idea delle realtà e dei problemi con cui ha a che fare il mondo post-mortem. L’autrice si ispira ai Drammi Mistero di Rudolf Steiner, ricavandone utili spunti per il suo lavoro. • Marianne Carolus
  • 15 L’accudimento è un patrimonio culturale – “Amore in atto”
    Gli esseri umani hanno bisogno di cure, dalla nascita alla morte. La delega dei compiti assistenziali a infermieri professionisti che si osserva nell’ambito dell’assistenza prestata ai malati, agli anziani, agli handicappati e anche quella dell’educazione ai bambini piccoli hanno come conseguenza una perdita delle capacità assistenziali della popolazione. Tratto da Das Gtheanumoe. • Rolf Hein

  • 18 Un partecipe cambiamento di coscienza
    Dal Forum Mondiale dell’Acqua, Messico 2006. Blue Hill, l’istituto di ricerca sull’acqua di ispirazione antroposofica, ha partecipato al forum mondiale sull’acqua 2066 dal titolo “Azioni locali per una sfida globale”. Il contributo di Blue Hill si è focalizzato in particolare su un workshop impegnato a dimostrare la necessità di una scienza allargata per la reale comprensione dell’acqua. Tratto da Das Gtheanumoe.  • David Auerbach
  • 20 L’ultimo teorema di Fermat – Il significato dei numeri
    La teoria dei numeri e, in particolare, quella dei numeri naturali, ha sempre affascinato gli uomini fin dalla più remota antichità. Il concetto di numero ha naturalmente subito grandi trasformazioni. Al giorno d’oggi, il numero ha un carattere puramente quantitativo, mentre un tempo esso aveva una valenza qualitativa e spirituale. • Giovanni Prouse
  • 24 Editrice Novalis: presentazioni e recensioni
  • 26 Antroposofia nel mondo – Regione: Egitto. Il Faust di Goethe in arabo
    Dall’esperienza Sekem, fondata da Ibrahim Abouleish come comunità agricola non lontano dal Cairo, sono sorte nel tempo diverse attività socio-culturali. Nell’Accademia Sekem per le Arti e le Scienze Applicate, sorta a supporto delle attività delle comunità, si è tenuta una rappresentazione del Faust di Goethe a cura di Christoph Graf. • Sebastian Juengler


editoriale


Arrivederci Vincenzo. In ricordo dell’ingegnere Vincenzo Nieri
che ci ha lasciato o, come si usa dire nell’ambiente degli antroposofi “Ha varcato la soglia” portando con sé un sogno, un progetto al quale aveva dato il nome di “I capisaldi della solidarietà”. Si trattava di lanciare, attraverso Artemedica, un appello ai suoi simpatizzanti, invitandoli a segnalare la disponibilità ad aiutare il prossimo in stato di bisogno con assistenza personale e/o economica. Da buon organizzatore e ingegnere, egli aveva preparato un progetto a grandi linee (redazionale del numero 1 di febbraio 2006). Egli sperava di vivere
e di dedicare ai sofferenti gli anni che gli sarebbero rimasti: è come un testamento spirituale in cui Artemedica si sente coinvolta. Questa sorta di parentela, di appartenenza a una famiglia i cui membri non hanno legami di sangue, ma una profonda affinità spirituale, ci fa fare un balzo in avanti nel tempo verso una vita futura in cui potremo realizzare insieme a Vincenzo il sogno di aiutare gli altri.

Nonostante i suoi numerosi impegni durante il suo viaggio in Europa, il professor Arthur Zajonc è riuscito a inserire, lo scorso giugno, un appuntamento in Artemedica. Egli ci ha aiutato a districarci attraverso i molteplici suggerimenti e le proposte che Rudolf Steiner ha dato all’umanità perché ognuno possa trovare liberamente la via più adeguata per se stesso. Ma Zajonc, durante due giorni di intenso lavoro, ha dato ai partecipanti alcuni capisaldi su cui poggiare nella ricerca del proprio metodo di meditazione e si è avuta la sensazione di non essere tornati a casa a mani vuote ma di aver qualcosa di concreto su cui lavorare. La sua grande sfida è infatti quella di portare una nuova dimensione spirituale negli atenei dove sono presenti tanti giovani alla ricerca di nuove vie, di un risveglio spirituale e che hanno voglia di impegnarsi socialmente. Per raggiungere questo scopo egli non esita a collaborare con personalità che sono di tutt’altro orientamento. Attualmente dirige un programma accademico sulla “coscienza contemplativa nella società” e, con un gruppo di docenti legati all’antroposofia sta preparando un corso di studio post-laurea. Arthur Zajonc ha un diretto legame con l’Istituto Integrale di Ken Wilber; inoltre egli partecipa regolarmente a incontri fra scienziati di fama internazionale e il Dalai Lama. In queste cerchie egli rappresenta la corrente mediana, ossia l’ Europa e il goetheanismo. Lungo questo percorso egli ha sviluppato una capacità eccezionale di dialogare con tutti e di riconoscere e di stimare anche chi è diverso, purché sia autentico; egli ritiene che quest’ultima capacità sia della massima importanza perché è la base di ogni sano rapporto sociale. Sulla rubrica dell’Editrice Novalis troverete una recensione dell’ultimo libro curato da Arthur Zajonc.

In questo numero il Focus verte su un argomento molto attuale trattato magistralmente dal dott. Leonardo Marchiori, specialista in Neurologia nell’ospedale di Trento; psicoterapeuta e medico antroposofo, co-fondatore dell’associazione Perseo, che raggruppa
psicoterapeuti che lavorano per lo sviluppo in Italia di forme di psicoterapia che si riconoscono nei principi dell’antroposofia. Le crisi di panico e le crisi esistenziali sono all’ordine del giorno. Se nella malattia da panico non c’è sufficiente chiarezza nell’anima cosciente e non si è in grado di far emergere la domanda sul senso della propria biografia, le crisi esistenziali possono portare alla disperazione e persino al suicidio. Ma l’uomo è in evoluzione, è un essere in divenire. Lo spirito bussa alla porta, rivuole il suo posto tra noi uomini, ma noi siamo
ciechi alle leggi evolutive dello spirito, della nostra parte invisibile; siamo aggrappati alle nostre pseudo certezze che in realtà poggiano solo su illusioni.

Che Goethe si fosse interessato all’Islam è un fatto noto, e così l’Islam colta apprezza il poeta e pensatore per l’ampio respiro universale che
attraversa tutte le sue opere, che però la gente comune nell’Islam si interessi di Goethe è assai sorprendente. Grazie ad Ibrahim Abouleish il miracolo si compie, infatti egli continua a proclamarsi con grande forza “antroposofo, ossia Cristiano, e anche Musulmano”.

Marianne Carolus, medico antroposofo e terapista della reincarnazione, cita spesso i Drammi Mistero di Steiner come perfetto modello della terapia della reincarnazione. L’articolo descrive il kamaloca di alcuni defunti e come attraverso una più profonda conoscenza si possono aiutare i nostri cari defunti e alleggerire la morsa che essi esercitano spesso sui vivi. Possiamo in merito ricordare la scena del 1° Dramma Mistero in cui Giovanni Tomasio, attirato da una cerchia di personalità con cui voleva fare un percorso spirituale, vive nella propria anima i tormenti del kamaloca della fanciulla che egli aveva abbandonato e che era morta per il dispiacere. Anche la demenza di Capesio ha le sue radici in un’incarnazione medievale in cui ha abbandonato la famiglia, con gravi disagi per i figli, e ciò per perseguire un cammino spirituale.
Tuttavia sarebbe un grave errore vedere i personaggi dei drammi solamente in chiave di karma personale, poiché Rudolf Steiner ha voluto mettere molto in chiaro che sono personaggi con carattere archetipico in un percorso evolutivo dell’umanità intera. Per capire
meglio si potrebbe prendere come esempio Giuda, da non vedere come karma individuale ma come archetipo di un essere scelto, forse anche un po’ in forma sacrificale, perché possa compiersi un evento universale a beneficio dell’intera umanità.

Dalla culla alla tomba. Fra le attività del centro Artemedica dell’anno scorso sono stati trattati due argomenti che verrano ripresi anche quest’anno e che riguardano le due porte estreme della vita: l’entrare nella vita e l’allontanarsene. Da una parte la cura del neonato e dell’ambiente che lo circonda, dall’altra parte l’invecchiamento o meglio, come prepararsi all’invecchiamento che comincia in modo insidioso già all’età di 35 anni proseguendo a passo regolare fino a portarci alla conclusione. L’articolo intitolato “L’accudimento è un patrimonio culturale” è tratto dalla rivista settimanale Das Goetheanum e richiama in un certo senso un altro articolo apparso sul nostro numero precedente, dell’estate 2006, sotto il titolo “Creare lavoro anziché pagare il sussidio di disoccupazione”. Questi articoli rientrano in una piccola campagna di sensibilizzazione verso una coscienza sociale, in cui l’individuo viene chiamato a diventare più attivo e responsabile, poiché gli uomini non possono delegare alle istituzioni tutto il fardello dell’assistenza ai bisognosi. È importante che l’assistenza venga in parte ricondotta nell’ambiente sociale del vicinato, anche per far vivere ai giovani dei sani rapporti sociali fra le generazioni. È importante anche che i sistemi sociali vengano sgravati grazie all’aiuto dei disoccupati.

Acqua elemento vitale. Anche quest’anno vogliamo riprendere l’argomento “acqua” che coinvolge diversi aspetti tutti legati fra di loro:
in primo luogo la salute dell’umanità, essendo l’acqua potabile alla stregua dell’aria un elemento indispensabile alla vita. Inoltre coinvolge direttamente l’agricoltura che, con l’uso dei concimi chimici e dei pesticidi, è la causa principale dell’inquinamento non solo della terra, ma anche dell’acqua. Vorremmo soprattutto dedicare una particolare attenzione al lato spirituale dell’acqua, poiché essa conduce all’uomo e ad ogni organismo informazioni di luce e di suoni secondo leggi ancora in parte sconosciute, che vibrano nell’uomo in sintonia con l’universo in un unico grande respiro.