Da Demeter un forte impulso allo sviluppo. Intervista a Alois Lageder, presidente Demeter Italia

2 settembre 2019
Oggi l’associazione è un preciso punto di riferimento non solo per quanti operano nel mondo del biodinamico ma anche in quello della vendita al dettaglio.
Oltre all’attività di certificazione Demeter Italia offre ai propri soci un costante servizio di assistenza e supporto. Con Alois Lageder facciamo il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive future di questo importante marchio.

Quali sono le origini di Demeter?

Il marchio Demeter nasce nel 1928, per iniziativa di alcuni agricoltori biodinamici che volevano tutelare i loro prodotti e le loro aziende.
Alcuni anni prima, Steiner aveva tenuto un corso a Koberwitz, nel quale – in risposta a un gruppo di agricoltori del Nord della Germania, preoccupati per la diminuzione della fertilità dei loro campi – aveva affermato la necessità di un ritorno alle origini dell’agricoltura, proponendo sistemi di coltivazione che dovevano osservare e rispettare le leggi della natura, seguendone i ritmi, i cicli e tutelando la biodiversità.
Ricordo ancora le conversazioni che ascoltavo da bambino, quando mia madre parlava con i suoi colleghi agricoltori: “No, oggi non si può potare perché non c’è la luna giusta.
Occorre aspettare la prossima settimana”. Da sempre il contadino è in contatto con la natura: fa parte della natura.

Quali sono i compiti di Demeter?

Il movimento biodinamico in Italia fa capo a due associazioni: l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica e Demeter Associazione Italia.
Rudolf Steiner, definendo la tripartizione sociale, aveva esplicitamente indicato come fosse necessario distinguere in modo chiaro la parte culturale, quella economica e quella giuridica; in modo che nessuna interferisca con l’altra. Rifacendosi a questo principio, l’Associazione biodinamica ha quindi assunto compiti principalmente legati alla sfera culturale, occupandosi di ambiti inerenti la diffusione della conoscenza dell’agricoltura biodinamica e la formazione degli operatori.
A Demeter spettano, invece, compiti di controllo e certificazione delle aziende agricole, verificando la conformità dei prodotti alle norme internazionali. Oltre a questo, Demeter svolge anche un compito altrettanto importante: offre un servizio di assistenza e supporto ai suoi soci. È, inoltre, impegnata nella valorizzazione del marchio, che deve sempre essere più riconosciuto e apprezzato dal consumatore.
È estremamente importante che le due associazioni collaborino strettamente fra di loro condividendo visione e obiettivi.

Come sono regolati i rapporti fra le associazioni nazionali e la Demeter International?

La Demeter International è stata costituita nel 1997 con lo scopo di offrire un miglior coordinamento fra le varie realtà locali. La federazione, che ha sede in Germania, definisce le linee guida nei diversi settori: legali, economici ed etici.
Le associazioni nazionali hanno però la possibilità di adeguare in modo più restrittivo questi criteri elaborati a livello internazionale alla realtà del proprio paese.
Faccio un esempio. Nel 2011 Demeter International aveva definito gli standard relativi alla vinificazione. Si trattava ovviamente di disposizioni pensate per rispondere alle esigenze di vinificatori che operavano in paesi geograficamente distanti fra di loro e con condizioni pedoclimatiche molto differenti gli uni dagli altri. Ma non è detto che quanto può risponde alle necessità di un produttore della Mosella soddisfi anche chi produce vino in Sicilia. Esistono numerose variabili che possono influire sul processo di produzione in base alla zona, dalla varietà dell’uva e al clima.
Per quanto riguarda la realtà italiana, ai nostri associati i criteri stabiliti da Demeter International non sembravano sufficientemente stringenti. È stato quindi creato un gruppo di lavoro che ha definito standard ancora più severi, che sono stati riconosciuti validi per il nostro paese anche dalla Demeter International.

Qual è la situazione del biodinamico in Italia?

In Italia abbiamo un grande potenziale che non è ancora stato sfruttato a pieno. Ci sono numerosi agricoltori che vorrebbero volgere le loro colture al biodinamico, o che hanno già operato questa scelta ma non hanno ancora completato il percorso per arrivare alla certificazione.
Per cui i loro prodotti non sono ancora contraddistinti dal marchio Demeter.
In questo ambito abbiamo un grande lavoro da svolgere.
Occorre convincere gli agricoltori che credono e puntano sulla qualità del prodotto biodinamico, di quanto sia importante che questa qualità sia contraddistinta dal marchio Demeter che rappresenta un chiaro punto di riferimento per il consumatore.
Occorre, quindi, sensibilizzare i produttori e i trasformatori affinché si sentano orgogliosi di poter contraddistinguere il frutto del loro lavoro con il marchio Demeter.

Quali ostacoli si pongono su questo percorso?

Purtroppo, molti associati percepiscono ancora Demeter come una figura esterna, una controparte che viene a controllare il loro operato, il loro lavoro. Per questo nei prossimi anni dovremo impegnarci per modificare questa situazione offrendo un servizio di costante assistenza e di supporto nei diversi aspetti che compongono l’attività di un produttore del comparto agroalimentare.
Alla fine, i compiti connessi al controllo e alla certificazione dovrebbero costituire solo il coronamento, il riconoscimento per il valore del lavoro svolto che si esprime nella qualità del prodotto finale.

Da quando ha assunto la carica di presidente della Demeter Associazione Italia, quali sono gli obiettivi che si prefigge di raggiungere nel corso del suo mandato?

Obiettivo del consiglio direttivo è riunitocreare una visione condivisa tra i vari consiglieri. E adesso stiamo avviando le iniziative programmate durante l’incontro.
Innanzitutto ritengo sia opportuno ampliare il gruppo del consiglio, che attualmente è composto da sette persone. L’idea è quella di allargare la base in modo che tutti i soci si sentano, in un certo modo, compartecipi delle attività svolte nell’ambito di Demeter. Per questo, una volta definite insieme le tematiche e le priorità, costituiremo dei gruppi di lavoro ai quali i soci potranno liberamente prendere parte.
Quello che serve oggi a Demeter è un forte impulso allo sviluppo. E credo che questa sia la strada giusta.

Oggi il prodotto biologico in generale ha un costo che una parte dei consumatori considera troppo elevato. Qual è la posizione di Demeter al riguardo?

È fondamentale che il consumatore abbia una chiara percezione del valore dei prodotti che acquista. Che i suoi soldi siano spesi bene. Forse, per certi versi, può sembrare utopico ma credo che sarebbe fondamentale poter riunire intorno a uno stesso tavolo rappresentanti di agricoltori, trasformatori, distributori, commercianti e consumatori. A questi si dovrebbe anche aggiungere chi effettua i controlli di qualità delle materie prime, dei processi e del prodotto finale. Da un lato si potrebbe, quindi, avere una più precisa conoscenza di quanto richiede il consumatore.
E, dall’altro, quest’ultimo potrebbe avere una più chiara e argomentata visione del fatto che un prodotto sano, di alto valore nutritivo e buono non può scendere sotto un determinato prezzo. In parole povere: pago un po’ di più per avere un prodotto migliore.
Certo, oggi in Italia, il prodotto biologico ha un costo superiore a quello di altri paesi. Ma le cose stanno cambiando, e la crescita dell’offerta e della domanda in questo settore e un mercato europeo aperto porterà come inevitabile conseguenza un abbassamento dei costi.
Cresce infatti, per quanto riguarda il prodotto biologico e biodinamico, la sensibilità e la disponibilità all’acquisto da parte del consumatore. Fiducia che però non deve essere assolutamente tradita.
Oggi il marchio Demeter è presente non solo nelle rivendite specializzate ma anche nella grande distribuzione. Come giudica questa apertura a un mercato sempre più vasto.
Per certi versi l’attenzione nei confronti del “bio” potrebbe essere considerata un po’ come una moda. Ma dietro, come dicevo prima, c’è veramente una maggior consapevolezza da parte di tutti dell’importanza che ha il mangiar sano. Perché la qualità del nutrimento è la base della nostra salute e, quindi, della qualità della nostra vita.
Per questo, da parte nostra, dobbiamo adoperarci affinché il marchio Demeter diventi il fiore all’occhiello del mondo biologico e biodinamico, proponendosi come sicura, inequivocabile garanzia per il consumatore della qualità del prodotto agroalimentare certificato.


Foto profilo Alois LagederAlois Lageder è titolare dell’omonima azienda agricola a Magré (BZ), sulla strada del vino, che produce vini di qualità da sei generazioni. L’azienda organizza anche importanti eventi internazionali sui vini biodinamici.
Dal settembre 2016, Alois Lageder è presidente di Demeter Associazione Italia.


ImmagineDemetr partner
Demeter è l’unica associazione ecologica ad aver creato una rete di singoli enti di certificazione presenti su scala mondiale.
Demeter-International è stata fondata nel 1997 da 18 organizzazioni Demeter presenti in Europa, America, Africa e Oceania allo scopo di garantire una stretta cooperazione nei settori legali, economici ed etici.
Demeter International rappresenta circa 3000 produttori Demeter in ben 35 stati.
Attraverso la sua sede di Parma, Demeter Associazione Italia svolge un’azione di controllo sulla produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti biodinamici, seguendo ogni fase della filiera fino al rilascio della certificazione e all’etichettatura.

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