Lotta allo spreco. Nei campi si butta un quinto di frutta e verdura: NaturaSì e Legambiente lanciano “Cosìpernatura”, meno perfetti ma buoni lo stesso.

Bruno Lanata

5 giugno 2020 – Ogni giorno il nostro sistema produttivo scarta una quantità enorme di cibo. E questo solo perché non corrisponde per forma o dimensione a quanto richiesto dal mercato. Insomma, un cibo sicuramente buono ma considerato “meno bello”, che non corrisponde cioè a quei canoni di perfezione o, per lo meno, agli standard estetici imposti in un primo momento dalla stessa industria alimentare e che sono in seguito diventati una condizione essenziale per l’accettazione da parte dei consumatori. Si calcola che in Italia, lungo il percorso che parte dalla produzione, passa attraverso la distribuzione per arrivare al consumo, ogni anno vadano perduti oltre 36 chili di cibo non considerato adatto a essere utilizzato a fini alimentari. Questo spreco ci costa complessivamente circa l’1 per cento del Pil nazionale, con una stima che oscilla tra i 12 e il 16 miliardi di euro.
In base ai dati forniti dalla Fao si stima che in Europa (Italia compresa) circa il 21 per cento dello spreco di frutta e verdura, avvenga direttamente nei campi. Si tratta di alimenti che vengono scartati, lasciati sui terreni o utilizzati per fare compost, spesso a causa di imperfezioni.
È proprio per sfidare questo modello che NaturaSì lancia con Legambiente un’iniziativa destinata a ridurre fortemente lo spreco di cibo nei campi. L’azienda del biologico ha deciso di mettere a disposizione dei clienti i Cosìpernatura, prodotti imperfetti, solo un po’ più grandi o un po’ più piccoli o semplicemente dalla forma insolita, ma buoni lo stesso perché contenenti le stesse proprietà nutritive di qualsiasi altro prodotto biodinamico e biologico.

“Recuperando e mettendo in commercio quello che è appena più piccolo, o appena più grande, o appena diverso, passiamo da un 20 per cento circa di prodotto scartato sui nostri campi a un massimo, quasi fisiologico, del 4 per cento”, spiega Fausto Jori, Amministratore delegato di NaturaSì. “Nei nostri 500 negozi sono presenti da oggi quelli che abbiamo chiamato i Cosìpernatura, prodotti venduti con una riduzione che arriva fino al 50 per cento del prezzo degli stessi prodotti standard. Si tratta di un contributo che vogliamo dare a una vera e propria inversione di tendenza in campo agricolo, alimentare e anche culturale”, ha aggiuno l’AD di NaturaSì. “Spesso si dice che per sfamare una popolazione mondiale sempre crescente occorre più uso della chimica, dell’industrializzazione dei campi. Noi vogliamo cominciare ad affrontare questo tema con un salto di paradigma. Non sprechiamo quello che c’è, che abbiamo coltivato e per cui sono stati impiegati acqua, energia, lavoro, risorse”.

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