Paradisi artificiali Il mondo degli stupafecenti analizzato dal punto di vista scientifico-spirituale

Prova 2Le sostanze stupefacenti hanno accompagnato l’umanità lungo tutta la sua storia, intrecciandosi così fortemente ai destini del singolo e della collettività da costituire un elemento fondamentale dell’evoluzione. Allo stesso tempo hanno anche rappresentato, e rappresentano tuttora, un potente ostacolo all’evoluzione stessa.
Come bisogna considerarle, allora, da un punto di vista scientifico-spirituale, andando oltre gli ormai noti meccanismi chimico-fisici, che tuttavia non riusciranno mai a spiegare gran parte dei loro effetti? Qual è la loro azione soprasensibile sui corpi costitutivi dell’uomo? E, soprattutto, qual è il loro significato esoterico nella nostra storia evolutiva?

Orlando Donfrancesco, farmacista antroposofo, propone una sorta di viaggio nel mondo delle droghe e delle entità che vi stanno dietro, un percorso ricco di citazioni letterarie, storiche e artistiche, tracciato lungo le direttrici dello spazio e del tempo. Lo studio di Donfrancesco attraversa i cinque continenti, dalle assolate e luciferiche valli d’Oriente, dove fioriscono canapa e papaveri da oppio, fino alle fredde e arimaniche Ande d’Occidente, dove si raccolgono le foglie di coca; ma si confronta anche con la Storia, dai tempi remoti delle prime civiltà post-atlantiche, che tramite l’elevazione dell’oppio tentavano nostalgicamente di riunirsi ai mondi spirituali di precedenti stadi evolutivi, fino alla forte incarnazione materialistica del presente, favorita per esempio da alcol e amfetamine.
Oppio, eroina, cannabis, ecstasy, alcol, coca, amfetamine, funghi, peyote, LSD: l’autore ci porta a scoprire come ognuna di queste entità è latrice di differenti influssi spirituali che sono analizzati, in un linguaggio chiaro e accessibile, per donarci una nuova conoscenza che cambierà per sempre la nostra visione delle droghe.

GullalderenCome è nata l’idea di approfondire l’argomento delle droghe?
È nata dalla constatazione che questo argomento così importante non è mai stato studiato con l’attenzione che merita, soprattutto in Italia. Si parla spesso di “dipendenze”, ma mai di come realmente funziona una droga in ottica scientifico-spirituale. Parlare di sostanze stupefacenti equivale a parlare di vere e proprie entità che agiscono profondamente nell’essere umano, spesso modificandone radicalmente l’esistenza. Dopo l’incontro con Ron Dunselman e i suoi studi ho iniziato un viaggio entusiasmante in questo mondo, scoprendo le droghe.

04-papavero stampaPerché seguire le droghe da un punto di vista storico e geografico?
Perché ogni droga ha avuto – o avrà – un ruolo nell’evoluzione dell’umanità: possono rappresentare potenti forze ostacolatrici, ma anche potenti spinte evolutive, come per esempio l’alcol nell’antica Grecia. Per questo è essenziale seguirne anche il percorso geografico, il quale ci mostra come è sempre esistito un tempo, un luogo e un popolo “di elezione” per ogni sostanza, sia in senso evolutivo che anti-evolutivo.

Nei tempi antichi le droghe erano usate nei culti misterici per avvicinare ai mondi spirituali. Oggi non è più così?
Nei tempi antichi l’essere umano aveva un’altra configurazione dei corpi costitutivi e, opportunamente preparato, poteva percepire il mondo spirituale anche in condizioni di coscienza non completamente desta. Per noi uomini dell’epoca dell’anima cosciente non è più possibile compiere esperienze veritiere nel soprasensibile rinunciando allo stato di veglia e di perfetta centratura dell’Io, ma solo seguendo un metodo scientifico in piena coscienza.

08-femmes d'algerDa questi studi, hai potuto identificare una droga più pericolosa in assoluto, o tutte le sostanze possono essere collocate sullo stesso piano?
Dipende da individuo a individuo, ma se dobbiamo trovare una caratteristica comune a tutte le droghe è quella di agire in ogni caso al posto dell’Io. Vale a dire che ogni droga, pur con effetti molto diversi, mette sempre “all’angolo” l’Io dell’uomo, sostituendosi in parte o completamente a esso. Cedendo la propria sovranità, l’Io non solo lascia la sua individualità in balia di entità estranee, ma nemmeno può compiere alcun passo evolutivo. In quest’ottica ogni droga è pericolosa allo stesso modo per l’uomo moderno, soprattutto per un uso cronico che rende permanente questa situazione di esclusione dell’Io. Se però dovessi trovare la sostanza più pericolosa in assoluto, anche per una singola assunzione, non esiterei a chiamare in causa l’LSD e gli altri allucinogeni. Mentre con gli oppiacei e la cannabis si vanno a rievocare stati evolutivi precedenti che in qualche modo abbiamo già vissuto, con gli allucinogeni apriamo le porte su stadi di evoluzione futura per i quali non siamo minimamente preparati. Gli effetti sono totalmente imprevedibili e possono essere devastanti.

da Artemedica n. 47
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